
Harmoniacum
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Spazi di colore in risonanza
Metodo Harmoniacum – Un quadro multisensoriale per colore, spazio e identità
Il metodo Harmoniacum considera il colore, la luce e l’atmosfera non come fattori di azione biologica diretta, bensì come stimoli basati sulla percezione che, attraverso il sistema nervoso, modulano stati emotivi e psicofisiologici.
Il metodo si basa sull’assunzione che i bisogni e gli stati interiori strutturino la percezione e guidino di conseguenza la scelta dei colori, delle atmosfere e delle qualità di risonanza.
Il Metodo Harmoniacum è un approccio multisensoriale alla progettazione di ambienti, prodotti e identità.
Unisce psicologia del colore, ricerca sulla percezione, materialità, dinamiche spaziali e immagini interiori per creare processi di design coerenti.
Al centro si trova l’idea che gli spazi non siano solo funzionali, ma risuonino come immagini interiori, valori e stati emotivi. Il metodo traduce queste strutture interiori in colore, nuance, materiali, atmosfera e composizioni multisensoriali.
Il Metodo Harmoniacum viene utilizzato nel contesto del design & identity e sostiene lo sviluppo di espressioni personali e aziendali.
1. Fondamenti del Metodo Harmoniacum
1.1 Percezione multisensoriale
L’effetto non si manifesta a livello cellulare, ma a livello della percezione integrata e dell’elaborazione del sistema nervoso centrale.
Il colore non viene considerato isolatamente, ma come interazione tra vista, udito, olfatto ed esperienza emotiva.
Il Metodo Harmoniacum integra questi livelli in un’unica immagine percettiva per comprendere l’effetto complessivo dello spazio.
1.2 Psicologia del colore ed elaborazione emotiva
Le scelte cromatiche sono guidate dalla biografia, dalla cultura, dal sistema nervoso e dalle immagini interiori.
Il metodo utilizza queste risonanze individuali come base decisionale per la definizione cromatica.
La percezione del colore è sempre soggettiva, dipendente dal contesto e mediata da processi neuropsicologici.
1.3 Identità e ordine spaziale
Il metodo parte dal presupposto che gli spazi riflettano processi interiori.
La definizione cromatica rende visibile l’identità e crea orientamento, coerenza e ordine percettivo.
2. Procedura del Metodo Harmoniacum
2.1 Profilo dell’Elemento
La selezione di un cluster esperienziale è intesa come espressione di bisogni di regolazione interiori attuali, non come una loro misurazione oggettiva.
Ogni percorso cromatico inizia con la definizione di un elemento base (Fuoco, Acqua, Terra, Aria).
Gli elementi rappresentano qualità fondamentali di risonanza e costituiscono il punto di partenza per la selezione cromatica.
2.2 Colore principale
In base all’elemento viene definito un colore principale.
Questo determina l’effetto dominante dello spazio — calmante, chiarificante, energizzante, stabilizzante o aprente.
2.3 Toni e modulazioni
All’interno del colore principale vengono analizzati toni, saturazioni e luminosità.
Il metodo identifica le variazioni che generano la risonanza più coerente.
2.4 Applicazione spaziale
Alla fine, il profilo cromatico viene trasferito allo spazio: pareti, superfici, luce, materiali, atmosfera.
Su richiesta vengono integrati anche profumi e suono per creare coerenza multisensoriale.
3. Ambiti di applicazione
3. Ambiti di applicazione
3.1 Aziende – Identità & Design
Il Metodo Harmoniacum traduce valori aziendali e brand identity in linguaggio cromatico e spaziale coerente.
Supporta:
-
sviluppo di ambienti che rafforzano la cultura aziendale
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orientamento emotivo di collaboratori e clienti
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coerenza tra brand, percezione e comportamento
-
ambienti identitari che non dipendono da mode o trend
3.2 Spazi privati
Le scelte cromatiche aiutano a rendere visibili calma, riequilibrio o nuove direzioni interiori nella quotidianità.
3.3 Hospitality e boutique design
Hotel e retreat utilizzano il metodo per creare atmosfere riconoscibili con impatto emotivo mirato.
3.4 Spazi terapeutici e rigenerativi
Il metodo viene applicato in studi, centri terapeutici e zone di recupero per sostenere la regolazione del sistema nervoso.
L’applicazione avviene nell’ambito del wellness, della prevenzione e della rigenerazione e non sostituisce alcun trattamento medico o terapeutico.
4. Differenze rispetto ai metodi classici
Il Metodo Harmoniacum non è un concetto stilistico e non è una consulenza cromatica tradizionale.
Si distingue per:
-
integrazione delle immagini interiori
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risonanza multisensoriale (colore, profumo, suono)
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ordine strutturale invece di decorazione
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decisioni individuali invece di soluzioni tipologiche
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orientamento identitario invece di tendenze
5. Contesto scientifico
Il metodo è attualmente in fase di preparazione per un accompagnamento scientifico esterno.
Il metodo si basa su conoscenze di vari campi:
-
psicologia del colore
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psicologia ambientale
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ricerca multisensoriale sulla percezione
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psicologia dello spazio e dell’architettura
-
human-centered design
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neuroscienze della percezione
Queste discipline mostrano come colore, luce, materiali e stimoli multisensoriali influenzino orientamento, benessere, identità e risonanza.
6. Letteratura e campi di riferimento
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psicologia ambientale
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studi sul colore e sul sistema nervoso
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psicologia della percezione
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ricerca sull’atmosfera (Gernot Böhme, ecc.)
-
teoria del design orientata alla percezione
7. Sintesi
Harmoniacum non è un metodo di intervento biologico diretto, ma un sistema basato sulla percezione e sull’esperienza per la progettazione consapevole di stati, atmosfere e orientamento interiore.
Il Metodo Harmoniacum è un processo strutturato per sviluppare mondi cromatici individuali basati sulla risonanza sensoriale.Unisce percezione, identità e design in un linguaggio coerente — applicabile in interior design, architettura, brand identity, hospitality e ambienti terapeutici.
8. Diritti d’autore & tutela del marchio
Harmoniacum® è un marchio registrato nell’Unione Europea.
Il Metodo Harmoniacum è stato sviluppato da Horst Erdman.
Non è coperto da brevetto, ma si basa su principi concettuali, psicologici e di percezione.
Il metodo è stato sviluppato come procedura multisensoriale indipendente.